
Andate a vedere questo film. Perché ce n'era bisogno. Perchè serve.
Si tratta di un documentario girato da Sabina Guzzanti successivamente alla soppressione di Raiot. Successivamente, sopratutto, alla dichiarazione da parte del giudice che la querela contro il programma, che ne ha determinato la chisura, era priva di fondamento.
Troviamo in questo documentario interviste ad attori satirici e a giornalisti italiani e stupefatti ed allarmati stranieri, ma anche a politici e ai responsabili della gestiorne della rai, sul tema della censura e della (comprovata non) libertà d'informazione in Italia. Ritroviamo qui Santoro, Biagi, Luttazzi, le loro parole e le loro storie, il dietro le quinte. Un tuffo al cuore.
Compiamo durante questa visione un processo di ri-comprensione, precisa e puntuale, di come "esista o la democrazia, o la limitazione della libertà di espressione, senza ulteriori alternative" e di come questa non sia una democrazia.
Che niente di questo possa scivolarci addosso.
Che possiamo conservare la forza e la spinta (una, la dà la visione questo film) per tenere sempre gli occhi bene aperti.
Viva l'Italia, l'Italia liberata.