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09/01/2006
Cosa credevate?
Caro Mr Anstruther,
certo che sono piena di contraddizioni. Di cosa credevate fossi piena?
So benissimo che in ogni lettera affermo il contrario di ciò che ho detto nella precedente. Ma non dovete badarci o farne un'occasione di rimprovero. Non ho la pretesa di pensare la stessa cosa nemmeno per due giorni di fila; se lo facessi sarei statica, mentre l'essenza della vita è essere fluidi, in perpetuo scorrimento. Vi prego pertanto di non ritenermi responsabile di convinzioni che non considero più valide nel momento in cui le ricevete, e soprattutto, non costringetemi a misurarmi con esse né chiedetemi di provarne la veridicità. Non ho alcuna intenzione di farlo. Non voglio provare la veridicità di alcunchè.La mia attitudine nei confronti della vita è quella di una gioiosa meraviglia a bocca aperta, e chi ha la bocca aperta non può parlare.
[Lettera di una donna indipendente-Elizabeth von Anrim]
di Irene| 09/01/2006
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