30/01/2006

Accidents waiting to happen


Io ultimamente sto vivendo nel caos. Nel caos di pensieri e in quello fisico. Mi sembra di avere sempre la valigia in mano, la mente altrove. Confusione tra le mie cose, stipate da qualche parte in attesa di essere affrontate e riordinate razionalmente, tra le idee che vengono e restano solo un minuto per venire febbrilmente sostituite da altre. Non credo che mi piaccia.
Camminando per la stazione di Firenze, per un attimo mi sono guardata dal di fuori. Andatura spedita, un grosso montone aperto addosso, che lì mica faceva freddo, valigetta della scuola a tracolla e valigia in mano. Ho detto a M. 'Mancano altri due e siamo i Beatles in Abbey road'. Ieri sera guidavo, ancora con quel montone (che non metto, di solito, perché uso sempre un giaccone nero), che mi è parso molto trash, così sono scoppiata a ridere da sola nell abitacolo, pensando 'Ma come cazzo sono vestita?!'. Poi mi sono detta 'Beh, ma in realtà non è male questo montone… forse è adesso che mi vesto in modo strano… mi devo fidare delle cose che mi compravo qualche anno fa quando ero più lucida, senza pensarci troppo, ah ah ah!' ridevo, piuttosto istericamente.
Sono giorni in cui mi viene da domandare alle persone 'Cosa faccio?!' e non è da me, perché io ne ho tante di paranoie, ma solitamente sono molto decisa e sicura, nelle cose che faccio. E invece sono giorni (settimane? mesi?) in cui faccio le cose nell’istante prima che sia troppo tardi, che tanto so che sono veloce e che poi me la cavo (fino a quando?), in cui rimando tutto a occhii chiusi o, al contrario, anticipo tempi che dovrei lasciar passare (esempio, fisso colloqui di lavoro quando so che fino a maggio sarò impegnata in altro, e poi mi chiedo 'Ma dove sto andando?'). Mi sento immobile oppure inarrestabile e in continuo, frenetico, movimento. In fondo penso che succederà qualcosa che darà lo stop. Succederà?

di Irene| 30/01/2006
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