La polizia ha fatto fatica a strappare dalle mani di chi voleva linciarli alcuni dei manifestanti che stavano portando via sui blindati. "Ammazzateli". E ancora "bastardi" urlavano i cittadini inferociti, cercando di colpirli.
(Corriere della sera)
"Gente buona solo a menar le mani, a cui bisognerebbe sparare" inveisce una signora che non vuole dire il suo nome perché ha paura di ritorsioni. Ad ascoltarla un signore di una sessantina d’anni, che annuisce: "Questi qui si meriterebbero di essere prelevati e gettati in un’arena a combattere tra di loro fino a che non ne resta nessuno, o al massimo uno".
(…) Un poliziotto della Digos solleva i pantaloni e mostra il ginocchio segnato: "Ma si può? Me lo sono fatto per difendere uno che stavamo portando sul furgone, quando alcune persone stavano tentando di pestarlo". Mai s’era vista la gente, i negozianti stufi, gli avventori dei bar, prendere a calci a pugni i manifestanti, e quando non hanno potuto allungare qualche colpo, insultarli.
(…) le parole di un ufficiale dei carabinieri: "Sentire, quando caricavamo, la gente che ci diceva ‘e vai!’, con un incitamento quasi da stadio, mi ha sorpreso. Ma ci ha fatto piacere, questi sono pazzi."
(Repubblica)
Che gli autonomi siano, come li ha definiti Fassino, dei 'teppisti politici', che le azioni di estremismo violento non possano che essere condannate in modo assoluto: su questo non c’è alcun dubbio. Non sembra neppure necessario fermarsi a discutere intorno alla gravità degli atti vandalici da loro commessi sabato, a Milano. Nessuno mai potrebbe sminuirla.
Ma io credo ci sia una questione più seria, che emerge da questa vicenda, e riguarda le reazioni della gente. Perché la popolazione si è abbrutita. Se la violenza da parte di ristretti gruppi di estremisti è un fenomeno circoscritto e sporadico, quella che cova dentro alle persone comuni, la rabbia che trova sfogo nel desiderio di agire personalmente violenza fisica sull’altro che fa paura, perfino davanti all’intervento delle forze dell’ordine, la stessa che ha fatto applaudire combattivi e soddisfatti molti davanti alla legge sulla "legittima" difesa, è questo che mi preoccupa davvero, non quei quaranta autonomi che adesso probabilmente si trovano al comando di polizia di Milano. La volgarità e il progressivo abbattimento dei freni e dei criteri di umanità e ragionevolezza che sembra differenzino l’uomo dagli altri esemplari del regno animale. Che non so se provo più rabbia o pena per queste persone che sentono di non avere altri strumenti per fronteggiare l’incertezza, la frustrazione e la paura. So però che qualcosa qui deve cambiare e in fretta, perché questa strada è molto pericolosa.