E' da quando ho letto questo libro, che volevo provare anch’io a fare questo elenco. Credevo fossero molte di più, le cose che mi rendono felice, e che, attualmente, sono sicure (ho deciso che la regola è necessariamente questa). D’altra parte il protagonista del libro ne aveva solo due, far rimbalzare un pallone e martellare chiodi di legno sul banco da falegname della Brio.
Le cose che mi rendono felice sono:
- intingere le dita nella cera liquida sulla cima delle candele, e farla condensare sul polpastrello
- staccare lentamente la pellicola del display di un cellulare nuovo, sapendo che per molto tempo non mi capiterà più di farlo
- mettermi sotto le coperte quando muoio di sonno
- la compresenza di D'Alema e Casini a Ballarò
- vedere i film con Audrey Hepburn
- cantare, quando riesco a farlo bene; raggiungere una nota più alta
- vedere degli scoiattoli
- comprare un nuovo libro che penso mi piacerà
- vedere un concerto di Elisa
- alcune canzoni; ascoltare una canzone che amavo tanti anni fa e scoprire che mi piace ancora, misurare tutti gli anni trascorsi attraverso quella canzone
- certe cose che dicono i bambini e che mi fanno pensare che non ci sono solo io con i miei pensieri*
- quando c'è un cielo giallo-fango o molto blu, se non sono proprio molto triste, di partenza
- la mattina presto quando è molto tersa e molto mattina (l’alba così chiara che sembra il primo giorno del mondo di jovanotti)
- jovanotti
- avere delle cose belle o allegre, che mi sono successe, da ricordare
- avere il mio topone
- pensare di aver fatto una cosa davvero bene e che tutto torna
- i dolci con le mandorle
- l’acqua calda
- snoopy
- i disegni delle balene che volano come Giuseppina di quel cartone animato che vedevo quand’ero piccola (che era una balena che viveva dentro ad un bicchiere d’acqua)
- passeggiare con un’amica
- quando mio fratello mi manda dei messaggi come questo: "non lo conosci perché sei più ignorante di braccio di ferro (griffin)" (il che succede, per fortuna, abbastanza spesso)
- avere delle amiche che mi scrivono cose come "le camille non sono una cazzata"
- sapere di poter telefonare alla mamma, di notte, se sono molto triste
* I. e la madre giocano, che lui era un cagnolino e lei la sua padrona. Io, come sempre, sto ad osservare.
Mamma: Uh, come dooorme questo cagnoliiino…
I.: No, tu mi chiamavi "questo cane", "questo cane GRANDE"!