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15/02/2007
Liberi tutti
Loro dicono, come l’insigne esponente Buttiglione ha provveduto a spiegare ieri a otto e mezzo, che il riconoscimento dell'unione omosessuale rappresenta la fine della famiglia, quindi il disfacimento della società. Io sbalordisco e penso -ma, al di là di tutte le altre questioni legate a questo tema, nessuno si stupisce mai del sostenimento da parte loro di una visione secondo cui dando la possibilità alle persone di avere un’alternativa (che in questo caso riguardarebbe addirittura il proprio orientamento sessuale, dico, mica cosa da poco) istituzionalizzata all'unione tradizionale, eterosessuale, all’interno della quale crescere dei figli (perché questo sembra essere l’elemento critico: la prosecuzione della specie), queste si sposterebero in massa rispetto alla tendeza attuale? Ovvero: secondo Buttiglione, secondo 'la chiesa', la ragione predominante per cui ancora le persone di sesso opposto stanno insieme e fanno dei figli è che non possono fare altrimenti? Perchè è questa l’incredibile implicazione del discorso dei cattolici. La famiglia coi pacs di sfalda. La società si sgretola, i bambini non nascono. Oggi funziona ancora così perchè ci siamo costretti.
... Uno, due, tre, liberi tutti!
di Irene| 15/02/2007
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